Documentazione Drupal

In questa sezione sono raccolti alcuni stralci di documentazione a Drupal prodotti o tradotti da Drupal Italia. In particolare, viene descritto come ottenere e installare Drupal, come utilizzare la traduzione italiana e come contribuire alla traduzione di Drupal.

I paragrafi seguenti non sostituiscono in alcun modo la documentazione presente sul sito ufficiale, ma costituiscono piuttosto una serie di HOWTO in lingua italiana destinati agli amministratori e ai traduttori.

Se desiderate contribuire come traduttori, o realizzando FAQ, recensioni di moduli o altro tipo di documentazione, aprite la pagina di collaborazione.

FAQ di Drupal italia

Informazioni e tutorial su Drupal

Qui è presente una lista di documenti, tutorial, howto sulla gestione e l'amministrazione di un sito creato con Drupal.

Installazione di Drupal (install.txt, di Drupal 4.6)

// $Id: INSTALL.txt,v 1.17.2.1 2005/04/14 18:35:19 dries Exp $

Contenuto di questo file:

  • Requisiti
  • Requisiti opzionali
  • Installazione
    • Amministrazione di Drupal
    • Configurazione del tuo tema(i)
  • Upgrade
  • Altre informazioni

Requisiti:

Drupal richiede un web server, PHP4 (4.3.3 o superiore) o PHP5 (http://www.php.net/) e o MySQL (http://www.mysql.com/)o PostgreSQL (http://www.postgresql.org/).

Nota: la combinazione web server Apache e database MySQL è fortemente consigliata; altre combinazioni di web server e database, come IIS e PostgreSQL, sono possibili ma sottoposte a testg meno intensi.

Requisiti Opzionali

  • Per utilizzare servizi basati su XML come le API dei BLOGg, Jabber, condivisione RSS, sono necessarie le estensioni XML di PHP. Queste estensioni sono attive per defaultg nelle installazioni standard di PHP4.
  • Se desideri il supporto per gli URL semplificati, devi disporre di mod_rewrite e della possibiliità di utilizzare un file .htaccess localeg. (Sono disponibili maggiori informazioni nella Guida Drupal su drupal.org.)

Installazione

  1. Scarica Drupal

Puoi ottenere l'ultima versione di Drupal da http://drupal.org/. I file sono nel formato .tar.gz e possono essere estratti con la maggior parte degli strumenti di compressione. Il tipico comando da linea di comando Unix è:

wget http://drupal.org/files/project/drupal-x.x.x.tgz
tar -zxvf drupal-x.x.x.tgz

In questo modo creerai la nuova directoryg drupal-x.x.x./ contenente tutte i file e le directory Drupal. Muovi il contenuto di questa directory in una directory all'interno della root dei documenti del tuo web server o all'interno della tua directory HTML pubblica:

$ mv drupal-x.x.x/* drupal-x.x.x/.htaccess /var/www/html

  • Crea il database Drupal

    Questo passaggio è necessario soltanto de non hai già un database configurato (per esempio dal tuo host). Se controlli il tuo database attraverso un pannello di controllo web, leggi come creare un database sulla relativa documentazione. Le istruzioni che seguono sono soltanto per la linea di comando.

    Le istruzioni che seguono si riferiscono a MySQL. Se intendi usare un altro database, controlla la relativa documentazione. Negli esempi seguenti, "dba_user" è un esempio di utente MySQL con i privilegi CREATE e GRANT. Usa un nome utente adatto al tuo sistema.

    Per prima cosa, devi creare un un nuovo database per il tuo sito Drupal (qui, 'drupal' è il nome del nuovo database):

    mysqladmin -u dba_user -p create drupal

    Mysql richiederà la passwordg di 'dba_user' sul database, quindi creerà i file di inizializzazione del database. Il passo successivo è autenticarsi e definire i diritti di accesso al database.

    mysql -u dba_user -p

    Ti verrà nuovamente chiesta la password di 'dba_user' sul database. Dal prompt di MySQL, inserisci i seguenti comandi:

         GRANT ALL
    PRIVILEGES ON drupal.*
            TO nobody@localhost IDENTIFIED BY 'password';

    dove

        'drupal' è il nome dl tuo database
        'nobody@localhost' è l'id utente del tuo profilo MySQL sul webserver
        'password' è la password richiesta per accedere come utente MySQL

    Se tutto funziona,  MySQL risponderà

         Query OK, 0 rows affected

    per attivare i nuovi permessi, devi inserire il comando

         flush privileges;

  • quindi usa '\q' per uscire da MySQL.
  • Carica lo schema del database Drupal

    Una volta creato il database, è necessario caricare le tabelle:

         mysql -u nobody -p drupal < database/database.mysql

  • Connetti Drupal

    La configurazione di default si trova nel file 'sites/default/settings.php' della tua installazione Drupal. Prima di lanciare Drupal, devi impostare l'URL del database e l'URL di base del tuo sito web. Apri il file di configurazione e modifica la linea $db_url perché coincida con il database definito nei passi precedenti:

        $db_url = "mysql://usernameg:password@localhost/database";

    dove 'username', 'password', 'localhost' e 'database' sono il nome utente, la password, il nome dell'host e del database della tua configurazione.

    Imposta $base_url con l'indirizzo del tuo sito Drupal:

         $base_url = "http://www.esempio.com"

    Inoltre, una singola installazione di Drupal può ospitare più siti, ciascuno con una propria configurazione individuale. Se non ti servono siti Drupal multipli, passa alla prossima sezione.

    Le configurazioni di siti addizionali sono create in sotto-directory dentro la directory 'siti'. Ogni sotto-directory deve avere un file 'settings.php' che specifica le impostazioni di configurazione. Il modo più semplice di creare siti addizionali è di copiare la directory 'default' e modificare in modo appropriato il file 'settings.php'. Il nome della nuova directory è costruito a partire dall'URL del sito. La configurazione per www.esempio.com potrebbe essere in 'sites/esempio.com/settings.php (nota che 'www.' dev'essere omesso se gli utenti possono accedere al vostro sito da http://esempio.com.)

    Non è necessario che ogni sito abbia un dominio differente. Per i siti Drupal, puoi anche utilizzare sottodomini e sottodirectory. Per esempio, www.esempio.com, sub.esempio.com, e sub.esempio.com/sito3 possono essere tutti e tre definiti come siti Drupal indipendenti. L'aspetto di questa configurazione sarà qualcosa di questo tipo:

        sites/default/settings.php;
        sites/esempio.com/settings.php;
        sites/sub.esempio.com/settings.php;
        sites/sub.esempio.com.site3/settings.php;

    La configurazione di ciascun sito può avere installati i propri moduli e temi specifici: basta creare una directory 'modules' o 'themes' dentro la directory di configurazione del sito. Per esempio, se sub.esempio.com ha un tema personalizzato e un modulo personalizzato che non devono essere accessibili agli altri siti, la configurazione avrà questo aspetto:

        sites/sub.esempio.com:
          settings.php
          themes/customg_theme
          modules/custom_module

    Nota: per maggiori inforuamzioni sugli host virtuali multipli o le impostazioni di configurazione, consulta il manuale Drupal su drupal.org.

  • Configura Drupal

    Devi creare una sotto-directory "files" nella tua directory di installazione di Drupal. Questa sotto.directory conserva file come il tuo logo personalizzato, gli avatar degli utenti, e gli altri file multimediali associati al tuo nuovo sito. La sotto-directory richiede i permessi di "lettura e scrittura" per il processo del server Drupal. Puoi cambiare il nome di questa sotto-directory in "Amministra> Impostazioni > Impostazioni file system".

    Ora puoi avviare il tuo browser e puntarlo sul tuo sito Drupal.

    Crea un accountg e accedi. Il primo account diventerà automaticamente l'amministratore principale con controllo completo.

  • Compiti cron
  • Molti moduli Drupal (come la funzionalità di ricerca) hanno compiti periodici che devono essere scatenati da cron. Per attivare questi compiti, chiama la pagina cron visitando l'indirizzo http://www.esempio.com/cron.php -- questo passerà il controllo ai moduli e i moduli decideranno se devono fare qualcosa e cosa.

    La maggior parte dei sistemi supportano l'utility crontab per temporizzare questi compiti. L'esempio seguente è la linea di crontab che attiva il compito cron automaticamente una volta all'ora:

    0   *   *   *   *   wget -O - -q http://www.esempio.com/cron.php

    Maggiori informazioni sugli script cron sono disponibili nelle pagine di aiuto per l'amministratore nel manuale Drupal su http://drupal.org/. Script di esempio possono essere trovati nella directory scripts/.

    Amministrazione Drupal

    In una nuova installazione, il tuo sito Drupal parte con una configurazione estremamente basilare, con pochi moduli attivi, un tema, e nessun permesso di accesso utente.

    Utilizza il pannello di amministrazione per attivare e configurare i servizi. Per esempio, attiva le impostazioni generali per il tuo sito in "Amministra > Impostazioni". Attiva i moduli in "Amministra > Moduli". I permessi utente possono essere attivati in "Amministra > Utenti > Configura > Permessi".

    Per maggiori informazioni sulle opzioni di configurazione, leggi le istruzioni che accompagnano le differenti opzioni di configurazione e consulta le pagine di aiuto disponibili nel pannello di amministrazione.

    Moduli e temi forniti dalla communityg sono disponibili su http://drupal.org/.

    Personalizza i tuoi temi

    Ora che il tuo server funziona, potrai voler personalizzare l'aspetto del tuo sito. Numerosi temi di esempio sono inclusi nella tua installazione di Drupal, e altri possono essere scaricati da drupal.org.

    La personalizzazione di ciascun tema dipende dal motore del tema. In generale, ogni tema contiene un file PHP nometema.theme. che definisce una funzione header() che può essere cambiata per puntare ai tuoi logo.

    La magior parte dei temi contengono anche fogli di stile per determinare i colori e il layout; cerca nella directory themes/ i file README che descrivono ciascun tema.

    Upgrade

    1. Fai il backup del tuo database e della tua directory Drupal - specialmente del tuo file di configurazione in 'sites/default/settings.php'.
      NDT: file precedentemente situato in 'includes/settings.php'
    2. Autenticati con l'utente con ID 1
    3. Rimuovi tutti i vecchi file Drupal, e quindi scomprimi i nuovi file Drupal nella directory di installazione di Drupal.
    4. Modifica il nuovo file di configurazione per assicurarti che includa le informazioni corrette e più aggiornate.
    5. Attiva lo script update.php visitando l'indirizzo http://www.esempio.com/update.php.

    Maggiori informazioni

    Per informazioni specifiche sulla piattaforma e assistenza su installazione e amministrazione, consulta il manuale Drupal su http://drupal.org/. Puoi trovare supporto sul forum di supporto Drupal o attraverso la mailing listg Drupal.

    Tradotto da Michele, http://www.drupalitalia.org

    Introduzione a Drupal (mini HOWTO)

    Quella che segue è una breve guida introduttiva (HOWTO) destinata a chi muove i primissimi passi con Drupal. Spiega cos'è Drupal e fornisce informazioni sufficientemente dettagliate su come installarlo in localeg o su Internet.

    Nota: l'HOWTO è stato aggiornato per prevedere l'installazione di Drupal 5.2

    COS'E' DRUPAL E COSA PUO' FARE PER ME

    Drupal è un CMS, ovvero un gestore di contenuti e di siti Web dinamici realizzato in PHP. Con Drupal è possibile realizzare diversi tipi di siti Web o intranet, per pubblicare articoli, insiemi di messaggi/commenti, forum di discussione, blogg, raccolte di immagini etc.
    Drupal consente agli utenti di registrarsi e autenticarsi in modo da tenere traccia di chi è autore di ogni singolo contenuto, e permettere agli amministratori di consentire livelli di accesso differenziati a seconda dei ruoli (utente, moderatore, amministratore, etc.).
    Drupal consente di organizzare i contenuti in base alla tipologia (pagina, messaggio del forum, immagine, etc) e alla categoria assegnata dall'amministratore: una singola pagina può essere per esempio classificata come articolo, documentazione, descrizione prodotto, etc. Questo consente di dividere i contenuti in modo estremamente flessibile, rendendone semplice l'inserimento e la visualizzazione, e consentendo di realizzare uno schema di navigazione del sito estremamente funzionale
    Drupal è Open Sourceg, e può essere liberamente scaricato, distribuito e installato. Gli amministratori con esperienza di programmazione PHP possono liberamente accedere al codice sorgente per modificare l'applicativo in base alle loro esperienze.
    Punti di forza di Drupal sono sicuramente l'ampia flessibilità e configurabilità, la robustezza e la gestione della sicurezza. Drupal è realizzato in modo modulare, consentendo di aggiungere numerose funzionalità aggiuntive al sistema di base.

    PRINCIPI DI BASE

    Drupal è un applicazione Web. Questo significa che i contenuti vengono inseriti e visualizzati attraverso un Web browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera etc.). E' possibile realizzare siti Web pubblici o locali (intranet). I componenti richiesti per l'installazione di Drupal sono fondamentalmente tre:

    1. un Web server, ovvero un server in grado di pubblicare pagine Web. Il Web server predefinito è Apache, ma anche IIS è previsto. La maggior parte degli Internet Provider mette a disposizione l'uno o l'altro Web server. Per realizzare un'installazione locale, è invece necessario installare localmente un Web server.
    2. l'interprete PHP. Drupal è un insieme di moduli di codice PHP: le pagine Web vengono generate dinamicamente in base alle richieste ricevute, a partire dal codice PHP. Il sistema che converte il codice PHP in pagine Web fruibili dall'utente è chiamato, appunto, interprete PHP. Per un'installazione Web, verificare che il proprio provider supporti PHP, per un'installazione locale, scaricare (liberamente) l'interprete dal sito php.net.
    3. un database SQL. I dati di configurazione e i contenuti inseriti dagli utenti vengono archiviati in un database SQL. Il database predefinito è MySQL, ma praticamente qualsiasi database supportato da PHP è utilizzabile. Per un'installazione Web, verificare che il proprio provider supporti MySQL, per un installazione locale, scaricare (liberamente) MySQL dal sito mysql.com.

    INSTALLAZIONE DI DRUPAL

    Siamo arrivati al momento della verità: hai deciso di realizzare la tua prima installazione Drupal ed entrare nella comunità di utilizzatori di questo sistema di gesitione dei contenuti. Per cominciare, verifica di avere a disposizione tutti i componenti necessari:

    1. Per un'installazione locale, ti serviranno il software di Drupal, un Web Server Apache con interprete PHP e un database MySQL. Per utilizzare la lingua italiana, dovrai scaricare anche il file di traduzione italiana dell'interfaccia.

    Nota: se hai già una certa esperienza di siti in PHP, o se intendi realizzare un'installazione professionale (p.e. una intranet aziendale), è consigliabile installare separatamente Apache, PHP e MySQL sulla macchina server. Per un semplice sito di prova in ambiente Windows, consiglio di utilizzare XAMPP, un software che mette a disposizione contemporaneamente i tre componenti, assieme al tool di configurazione PHPMyAdmin, fornendo un semplice ambiente preconfigurato immediatamente pronto all'uso.

    2. Per un'installazione Web, verificare che il provider selezionato fornisca un Web server (p.e. Apache) con supporto di PHP e un database (p.e. MySQL). Verificare di avere a disposizione l'accesso (meglio se in FTP) alla directoryg dove installare il proprio sito Web. Verificare inoltre di disporre del nome del database, dell'IP della macchina e delle credenziali (usernameg/passwordg) per accedere al database MySQL.

    Una volta allestito l'ambiente di base (Apache+PHP+MySQL) e una volta scaricata l'ultima versione di Drupal, procedere come segue:

    1. identificare o creare la directory di destinazione nell'alberatura del Web server:

    . per un'installazione presso un provider: è l'indirizzo fornito dal vostro provider, normalmente accessibile tramite

    ftp://{nomeutente}@{nomesito}

    . per un'installazione locale, p.e. nella cartella 'miodrupal', creare la directory miodrupal nella root del Web server

    - con Windows e EasyPHP

    C:\Programmi\XAMPP\htdocs

    - con linux

    \var\www\html\miodrupal

    2. scomprimere il software Drupal e copiarlo nella directory di installazione. Drupal è fornito nel formato compresso drupal-xxx.tar.gz, e può essere scompresso con winzip, ark, file-roller, da linea di comando, etc.
    Nota 1: se utilizzate Winzip salvate in locale il pacchetto .tar.gz prima di scomprimerlo, o otterrete un messaggio di errore.
    Nota 2: copiate i file contenuti nella directory drupal-xxx nella directory di installazione ("miodrupal"). Non copiare l'intera directory drupal-xxx (miodrupal/drupal-xxx).

    3. Installare Drupal - creare il database.

    Dovrete se non già presente creare un database tramite phpMyAdmin. Fatto questo puntate il vostro browser alla pagina "radice" dove avete installato drupal, e seguite il wizard di installazione.

    4. configurazione di Drupal [solo drupal 4.7 e precedenti!]

    Siamo quasi al termine dell'installazione di Drupal. Ora si tratta semplicemente di 'dire' a Drupal dove si trova il database in cui scrivere, e qual'è l'URL dove pubblicare il sito.

    . A partire da Drupal 4.6, queste informazioni si trovano nel file settings.php che si trova in {miodrupal}\sites\defaultg\settings.php. Il file è stato spostato per consentire il supporto a più siti a partire da un'unica installazione.

    . Per le versioni precedenti a 4.6 il file da configurare è conf.php che si trova in miodrupal\includes\conf.php.

    Il formato dei due file è analogo.

    . Connessione con il db:

    Aprite il file con il vostro editor preferito e trovate la riga:

    $db_url = "mysql://drupal:drupal@localhost/drupal";

    sostituite i parametri con le informazioni fornite dal vostro provider: nome utente, password, nome della macchina su cui si trova il database server, nome del database:

    $db_url = "mysql://{nome utente}:{password}@{db server}/{nome db}";

    per un installazione locale standard, mysql accetta come username dell'amministratore root e password bianca. E' una cosa che farebbe inorridire chiunque ha a cuore un minimo di sicurezza, e vi conviene cambiare queste impostazioni al pià presto (p.e. da PHPMyAdmin), ma per iniziare potete utilizzare la configurazione:

    $db_url = "mysql://root:@localhost/miodb";

    dove miodb è il nome del database creato in precedenza.

    . Impostazione dell'URL:

    all'interno del file conf.php, trovate la riga:

    $base_url = "http://localhost";

    qui dovete inserire l'url del vostro sito, pubblico o locale. Il percorso che inserite deve essere coerente con il percorso dove si trovano i file del software Drupal.

    - Se state installando Drupal su Internet, nel sito www.miosito.it, l'url sarà

    $base_url = "http://www.miosito.it";

    - Se state installando Drupal su Internet, nella cartella 'miodrupal' del sito www.miosito.it, l'URL sarà

    $base_url = "http://www.miosito.it/miodrupal";

    - se avete installato Drupal localmente, nella cartella 'miodrupal', l'url sarà qualcosa di simile a

    $base_url = "http://localhost/miodrupal";

    NOTA: se utilizzate localhost come URL base, potrete accedere al sito Drupal solo dalla macchina dove Drupal è installato.

    5. creazione del primo utente.

    siete quindi pronti ad accedere a Drupal. Se tutti i passi precedenti sono stati eseguiti correttamente, vedrete la schermata di benvenuto di Drupal aprendo l'URL della vostra installazione:

    . Su Internet:

    http://www.miosito.it

    . Localmente:

    http://localhost/miodrupal

    Il primo utente che crerete sarà l'amministratore dell'applicazione. Selezionate "Create a new accountg", inserite un nome utente (p.e. "admin") e la mailg dell'amministratore. In locale, se non disponete di un mail server, vi verrà presentato un errore "impossibile spedire la mail": ignoratelo tranquillamente.
    Cambiate immediatamente la password dell'amministratore (generata casualmente) con una password a vostro piacere. Siete ora in grado di procedere con la configurazione del vostro sito.

    Installazione di Drupal, Apache e PHP su Windows

    Il primo punto per far sì che Drupal funzioni sulla vostra macchina Windows è installare il web server Apache.

    1. Installlare Apache e successivamente PHP.
    2. è consigliabile fare una installazione completa (Full) di Apache

    evitare di lasciare spazi vuoti durante il percorso di installazione di Apache. sicuramente il percorso di defaultg sarà C:\Program Files\Apache\Group\Apache.

    Se si mantiene questo, potranno esserci problemi con il CGI e gli script di PHP

    Per evitare ulteriori problemi cambiare il percorso di default

    con C:\progs\web\Apache lo stesso per php C:\progs\web\PHP fatto questo tutto avverrà correttamente.

    3. Andare nella directoryg dove abbiamo installato Apache, all’interno della cartella Conf. troveremo un file httpd.conf che verrà così configurato:

    ° Cercare ServerAdmin e cambiarlo con il nostro indirizzo e.mailg

    ° Se si desidera fare una prova in localeg, cambiare ServerName in 127.0.0.1

    ° Cambiare da DirectoryIndex index.html a DirectoryIndex index.php index.html

    ° cercare AddType ed aggiungere le seguenti linee:

    + AddType application/x-httpd-php .php
    + AddType application/x-httpd-php-sourceg .phps
    + Action application/x-httpd-php “/php/php.exe”

    4. inserite le seguenti linee, e arrivato il momento di installare PHP come indicato nella prima parte della guida.

    ° quindi ritornare in httpd.Conf e cercare ScriptAlias /cgi-bin/ "C:/progs/web/Apache/cgi-bin/" ed aggiungere la seguente linea:

    + ScriptAlias /php/ “C:/php/” seguendo il percorso della cartella di installazione PHP invertendo gli slash

    ° Adesso Decomprimere Drupal preferibilmente dentro la vostra cartella di lavoro e Cambiare la pathg Documentroot "C:/progs/web/Apache/Apache/htdocs” in “C:\progs\web\drupal-4.6.6” cambiando sempre la direzione degli slash

    ° trovare e cambiarla in (invertendo sempre gli slash)

    5. poi andare nella cartella di installazione PHP e cercare il file php.ini se non lo si trova, cercare su C:/windows una volta trovato aprire php.ini e cambiare SMTP = localhost ; nell’indirizzo ip del vostro server.

    ° Cercare sezione denominata (sendmail_from=) e inserire il nostro SMTP di uscita mailserver.

    ° successivamente andare alla sezione (sessione) e cambiare il session.save_path con un percorso valido in C: (per esempio C:\Windows\Temp)

    ° come inizio avviare Apache.

    INSTALLAZIONE PHP4 su WINDOWS

    Dopo aver ottenuto l'ultima versione stabile del PHP, estrai l'archivio in c:\php o in qualcosa di simile.

    1. fai le seguenti modifiche in php.ini (una copia del file originario è becappada di default nella dir 'beckupu' creata al momento dell'installazione dal programma stesso)

    ° cambia sendmail_from con ''tuo@indirizzo.e-mailg"

    ° cambia SMTP con 'your.smtp.mail.service' se non conosci tale smtp usa lo stesso che usi nel tuo client di posta

    ° cambia session.save_path con una cartella temporanea ''c:percorso.sino.alla.cartella'' e sii sicuro che la cartella esista

    ° aggiungi a doc_root la tua cartella di lavoro "c:percorso.ai.file''. Sii sicuro che esista e che sia la stessa cartella che hai specificato nella procedura di setupg di Apache

    ° Setta register_globals con "On"

    Salva i cambiamenti

    Crea un file php di base per esempio testg.php che contenga:

    <?PHP phpinfo(); ?>

    e salvalo nella tua cartella di lavoro

    apri il tuo browser e scrivi:

    http://localhost/test.php. se vedi la pagina di informazioni PHP ogni cosa è stata settata correttamente. Se no ritorna a controllare tutti i settaggi.

    INSTALLAZIONE MySQL su WINDOWS

    Dopo aver ottenuto la versione stabile di MySQL scaricare il Setup.exe ed installarlo sulla macchina windows.

    2. una volta lanciato il Setup.exe vi comparirà una schermata dove dovrete scegliere il tipo di installazione quindi selezionare la voce Customg
    3. nella schermata successiva abilitare tutti i componenti del database (file x gli sviluppatori Script etc…)
    4. cambiare il percorso di default C:\Programmi\MySQL\MySQL server 5.0\ con quello consigliato c:\mysql oppure con il percorso della vostra cartella di lavoro nel caso vorreste crearne una.

    Terminata l’installazione ci verrà chiesto di inserire i dati relativi al nostro accountg registrato su MySQL se non si dispone di esso spuntare su Skip Sign-Up

    5. nella configurazione del servizio MySQL eseguire le seguenti spunte:

    ° Detailed Configuration

    ° Developer Machine

    ° Multifunctional Database

    6. Selezionare il disco rigido e la directory in cui mysql andrà a salvare i file relativi al database innoDB
    7. una volta scelto dove andranno a finirei file del nostro bel database dare le spunte sotto indicate:

    ° Decision support (DSS)/OLAP

    8. Abilitare il servizio TCP/IP per consentire connessioni al server anche dall’esterno. Se siamo in possesso di un firewall bisognerà impostare i permessi anche su esso.
    9. Scegliere la lingua quindi selezionare ‘Standard Character set’ successivamente selezionare quanto vi verrà chiesto qui sotto:

    ° Installa as Windows service

    ° Include bin directory in windows PATH

    10. Immettere una passwordg dopo di chè dare la spunta su “Enable root access from remote machines” si consiglia di non scegliere l’opzione Anonymous ovviamente per motivi di sicurezza, una volta creato l’account root nno ci resta che procedere fino alla fine e testare il database Mysql in questo modo:

    Per prima cosa ci occuperemo del Loging alla console di MySQL quindi aprire il prompt dei comandi in windwos:

    c:\mysql -u root -p

    Enter password: ******

    Welcome to the MySQL monitorg. Commands end with ; or \g.

    Your MySQL connection id is 1 to server version: 4.1.16

    Type 'helpg;' or '\h' for help. Type '\c' to clear the buffer.

    mysql>

    - per creare un nuovo database uscire da mysql con il comando \q

    Dopo di che scrivere a sintassi mysqlAdmin –u root –p create drupal ecco che vi verra chiesta la password quindi inserire la password e il vostro database e creato!

    * Adesso dobbiamo creare un nuovo utente quindi enrare come root e dgitare il seguente comando GRANT ALL PRIVILEGES ON drupal:* TO nomeUtente@localhost IDENTIFIED BY ‘passowrd’; e dare INVIO

    - per vedere la lista utenti sempre da root digitare USE mysql per selezionare il database – show tables per visualizzare le tabelle – select user from user Ecco che vi apparirà la lista utenti J

    Si ringraziano
    Salvatore Contarini
    Gaspare Martini
    Maurizio Petito
    www.tensionicreative.org

    Cos'è Drupal

    Piattaforma dinamica per la realizzazione di siti web, Drupal consente a un individuo o a una communità di utenti di pubblicare, gestire e organizzare una varità di contenuti, integrando in un unico pacchetto pronto all'uso molte apprezzate funzionalità di gestione contenuti, weblog, strumenti di collaborazione e software per comunità di discussione.

    Progetto di software open sourceg gestito e sviluppato da una comunità, Drupal è gratuito da scaricare ed utilizzare. Se trovi utile quello che hai imparato qui, lavora con noi per espandere e rifinire Drupal perché soddisfi le tue esigenze.

    Un ampia gamma di configurazioni siti

    Attivando e configurando i singoli moduli, un amministratore può disegnare un sito unico, che può essere utilizzato per una combinazione di gestione della conoscenza, per funzioni di pubblicazione sul web e interazione di una communityg. Per una migliore comprensione delle molte possibilità, la seguente lista di funzionalità è stata organizzata per caratteristiche comuni alle piattaforme web:

    • Gestione dei Contenuti. Attraverso un'interfaccia semplice e fruibile via browser, i membri possono pubblicare contenuti nei diversi moduli disponibili: storie, blog, sondaggi, immagini, forum, scaricamenti, etc. Gli amministratori possono scegliere tra diversi template di temi o crearne uno essi stessi per dare al sito un look and feel unico. Il sistema di classificazione flessibile consente una classificazione gerarchica, indici incrociati di messaggi e diversi insiemi di categorie per la maggior parte dei tipi ci contenuti. L'accesso al contenuto è controllato attraverso ruoli di permessi utenti definiti dall'amministratore. Le pagine del sito possono mostrare messaggi per tipo di modulo o per categorizzazione del contenuto, con fonti RSS separate disponibili per ogni tipo pubblicato. Gli utenti possono anche cercare per parola chiave all'interno dell'intero sito.
    • Weblog. Una singola installazione può essere configurata come sito weblog personale indivituale o per diversi individui. Drupal supporta le API Blogger, fornisce fonti RSS per ogni blog individuale e può essere impostato per lanciare un ping alle directoryg di weblog come blo.gs e weblog.com quando un nuovo contenuto è inserito nella homeg page.
    • Comunità basate sulla discussione. Un sito drupal può comportarsi come un sito di notizie alla Slashdot e/o fare uso di un forum di discussione tradizionale. Degli spazi per i commenti, collegati alla maggior parte dei tipi ci contenuto, rendono semplice per i membri discutere nuovi messaggi. Gli amministratori possono determinare se il contenuto e i commenti possono essere inseriti senza approvazione, con l'approvazione di un amministratore o per moderazione della comunità. Grazie all'aggregatore di notizie interno, le comunità possono registrarsi su altri siti e discutere contenuti provenienti da essi.
    • Collaborazione. Utilizzato per gestire la realizzazione di Drupal, il modulo progetto si presta per supportare altri progetti di software open source. Il modulo tipo wiki libro in collaborazione include il controllo di versione, rendendo semplice per un gruppo creare, revisionare e aggiornare documentazione o altri tipi di testo

    Nota: Per maggiori informazioni consulta il Manuale Drupal sul sito ufficiale (in lingua inglese).

    Documentazione per sviluppatori: sviluppare con Drupal

    Qui saranno inclusi tutorial, guide e manuali per lo sviluppo con Drupal

    tutorial: creare un form di inserimento "orizzontale" (elementi affiancati)

    Gianni Giusti ha creato l'ottimo tutorial: Creare un form di inserimento "orizzontale" (guida per sviluppatori).

    La guida è aggiornata per essere usata con il Coreg Drupal 5.x.

    Creazione di un modulo Drupal (Tutorial)

    Il pdf allegato è un tutorial sulla creazione di un modulo Drupal.

    Per gentile concessione di Antonio Santomarco

    I temi grafici di drupal.

    Come installare un nuovo tema grafico.

    E' probabile che il tema predefinito dell'installazione di drupal non soddisfi le tue esigenze in fatto di grafica, stili e tipografia. Se non sai come crearti un tema, il consiglio è quello (per ora) di scaricarne uno e di installarlo sul tuo sito web. Ecco in breve i passi da seguire:

    • Scarica da questo url: http://drupal.org/project/Themes un tema che sia compatibile con la tua versione di drupal. Per sapere quale versione di drupal stai utilizzando apri il file CHANGELOG.txt che trovi nella root della tua installazione di drupal. Troverai scritto una cosa di questo tipo all'inizio del file: // $Id: CHANGELOG.txt,v 1.173.2.3 2007/01/29 21:51:53 drumm Exp $ Drupal 5.1, 2007-01-29 In questo caso si tratta di drupal 5.1 Nota importante: i temi sviluppati per una versione di drupal non sono compatibili con altre versioni di drupal. Leggi quindi il README e l'INSTALL del tema prima di installarlo.
    • Controlla, prima di installare il tema, di avere a disposizione il motore di tema richiesto. Questo controllo consiste nel verificare che sia presente in themes/engines il motore di tema. Se non lo possiedi, scaricalo da qui: http://drupal.org/project/Theme%20engines
    • Carica tutti i files del tema nella cartella remota dei temi del tuo sito web.
      • Se possiedi drupal 4.6 o drupal 4.7 carica il tema in: /themes/
      • Se possiedi drupal 5.0 o drupal 5.1 carica il tema in: /sites/all/themes/ Nota che questa nuova struttura di directory dalla versione 5.0 è stata appositamente studiata per ridurre il rischio di potenziali errori durante eventuali aggiornamenti ai files che formano il cuore di drupal.
    • Clicca su amministra -> temi dove dovresti vedere elencato il tema che hai appena caricato. Se sotto l'etichetta “Anteprima” visualizzi la dicitura “nessun'anteprima” non ti spaventare, è solo perchè manca il file screenshot.png. Creane uno e caricalo nella cartella del tema.
    • Ora attiva il tema e se vuoi che sia il tema predefinito per tutti gli utenti, seleziona anche la casella “Predefinito”.
    • Cliccando su configura puoi eseguire alcune personalizzazioni basilari al tuo tema. Cliccando su configura si apre una pagina che si spiega da sola. Nota che tutte queste opzioni presenti in questa pagina devono essere previste dal tema. Per cui se ad esempio selezioni “Logo” o “Descrizione della missione” ma poi nelle pagine del sito non vedi né il logo né la descrizione della missione, vuol dire che il tema non prevede queste possibilità, e a questo punto devi eseguire delle aggiunte manuali.
    • Una domanda che si incontra spesso sul forum è di sapere come nascondere la dicitura “Inserito da user il data”. Si tratta di un'impostazione globale del tema, che trovi al link: Home » Amministra » Struttura del sito » Temi » Impostazioni globali sotto l'etichetta: “Mostra le informazioni del contenuto su”.

    Installazione di drupal 5 in locale

    Questo piccolo HowTo è un esempio di come sia possibile avere un drupal per fare le prove in meno di 5 Minuti!!

    Con l'avvento delle memorie flash si è visto il proliferare di applicazioni che girano direttamente dalla memoria USB di turno senza la necessita di installazione; una delle tante è XAMPP, un web server completo di tutto il necessario per far girare drupal.
    XAMPP è un progetto open basato su Apache ed incorpora PHP e Mysql.

    La procedura per ottenere un sistema performante e perfettamente configurato è velocissima:

    1. vado su http://www.apachefriends.org/en/xampp-windows.html e prelevo XAMPP lite (ha tutto ciò che serve ai nostri scopi)
    2. La decomprimo su un hd qualsiasi facendo attenzione che la struttura rimanga del tipo:
      X:\xampplite
      Questo è molto importante perchè tutti i file di configurazione danno errori di percorso se si installa Xampp in una sottodirectory del disco invece che nella root
    3. Avvio Xampp eseguendo xampp-control.exe e poi avviando i servizi apache e mysql
    4. Copio drupal 5.1 decompresso nella cartella X:\xampplite\htdocs\Drupal5.1
    5. vado su http://127.0.0.1/phpmyadmin/ e creo un db Vuoto
  • Avvio il browser andando su http://127.0.0.1/Drupal5.1 e configuro Drupal!!
  • Il sistema è pronto e non ci resta di fare tutte le prove che vogliamo con il nostro drupal nuovo!!

    Accorgimenti/Problemi noti:

    • APACHE non parte!!! Qulache volta la porta 80 è occupata da altre applicazioni Server come IIS, Skype, MSN chiudetele o cercate nelle relative configurazioni la maniera di cambiar loro la porta
    • Problemi all'avio di ApacheSe all'avvio apache segnala anomalie controllate di aver messo XAMPP nella root del disco e non dentro una sottocartella
    • Ho cambiato la passwordg di root in Phpmyadmin e non riesco a rientrareDentro la cartella di phpmyadmin c'è un file di nome config.inc.php dentro vi è la password utilizzata per il loging di phpmyadmin

    Installazione multisite di Drupal

    In questa guida vediamo come effettuare una installazione multisite di Drupal, ovvero come, sfruttando un unica copia dei file PHP e due (o più) database realizzare due (o più) siti.
    Come prima cosa è necessario configurare Apache per far si che due indirizzi differenti puntino alla stessa cartella (la cartella contenete i file di Drupal), per fare questo utilizzeremo i VirtualHost, quindi dopo averli attivati inseriamo nel file di configurazione il seguente codice:

    <VirtualHost *:80>
        DocumentRoot "/var/xampp/htdocs/sito_prova/"
        ServerName sito1.prova
    </VirtualHost>

    <VirtualHost *:80>
        DocumentRoot "/var/xampp/htdocs/sito_prova/"
        ServerName sito2.prova
    </VirtualHost>

    Settiamo il file hosts per reindirizzare le chiamate agli indirizzi sito1.prova e sito2.prova all'indirizzo di loopback (127.0.0.1). Il procedimento differisce da sistemi operativi *nix, per cui c'è da modificare il file /etc/hosts dai sistemi operativi Windows, in cui il file da editare è C:\WINDOWS\system32\drivers\etc\hosts e aggiungiamo le seguenti righe:
    127.0.0.1    sito1.prova
    127.0.0.1    sito2.prova

    Ovviamente se vogliamo avere più siti andranno aggiunti sia nel VirtualHost di Apache che nel file hosts del sistema operativo.
    Procediamo a creare due database MySQL (da noi chiamati db1 e db2) possibilmente assegnando ad ognuno di essi utenze e passwordg differenti.
    Nella cartella /sites di Drupal creiamo due sottocartelle cartelle, che chiameremo

    • sito1.prova
    • sito2.prova

    Per ognuna di queste cartelle creiamo un file settings.php, ognuno dei quali punta a diversi db e precisamente

    • $db_url = 'mysql://username1:psw1@localhost/db1';
      $db_prefix = ''
    • $db_url = 'mysql://username2:psw2@localhost/db2';
      $db_prefix = ''

    dove, chiaramente, andremo a inserire i parametri corretti per le connessioni ai due diversi database.
    Richiamiamo le diverse pagine di installazione dei diversi siti, per permettere di accedere e costruire le tabelle nel database

    Ora possiamo accedere e configurare i sue siti in maniera differente, pur mantenendo lo stesso coreg, con tutti i vantaggi che ne conseguono nei confronti dell'amministrazione e gestione.
    I moduli che devono essere disponibili ad entrambi i siti devono essere posizionati all'interno della cartella /sites/all/modules, mentre i temi andranno posizionati nella cartella /sites/all/themes.

    Buon Drupaling a tutti Eye-wink

    Screencast in italiano sull'installazione locale di Drupal 5

    TheCrow ha creato alcuni screncast per l'installazione di Drupal 5.x. Li potete trovare tutti alla pagina Drupal Screencast sul suo sito.

    Configurazione pacchetto AMP (con riferimento a XAMPP)
    Installazione Drupal
    Configurazione Drupal per il primo avvio

    Uso della tassonomia

    Traduco e riporto questo illuminante scambio sulla tassonomia segnalato da Matteo.Ciao a tutti. Ho appena finito di installare una nuova copia del 4.6 e scaricato alcuni moduli. Sto cercando di capire la storia della tassonomia, e cosa c'entrano i nodi e le categorie. Ho letto parte della documentazione, fatto alcune ricerche sul sito e su google, ma vorrei soltanto una risposta da qualche anima gentile che sappia il fatto suo, prima di essere certo delle cose.In pratica, sto cercando di creare un sito da usare per scrivere 5 articoli alla settimana. Ogni articolo apparterrà a una categoria (Chi, Cosa, Dove, Quando e Perché). Tutto qui. Avrò dei creatori di contenuti per creare gli articoli, e forse alcuni revisori che possano entrare e correggere gli errori di battitura e il resto. Vorrei che i miei 5 articoli compaiano in prima pagina (con un mio tema, ma questa è un'altra storia). Vorrei anche che i miei utenti non vedano molto dei menù esistenti (come crea contenuto, mio profilo etc). (...)
    Quindi il mio primo problema è: come configuro le mie categorie in Drupal? Uso le tassonomie? i nodi? le categorie? I miei articoli sono rappresentati da Pagine o Storie? Sono Libri? Sono abbastanza confuso sulla differenza, e su quello di cui ho bisogno. Ah, tutti i miei articoli sono in sola lettura, quindi niente commenti o cose simili. Per capire cosa intendo, date un occhiata a www.dailycandy.com. Sto cercando di creare qualcosa del genere.La tassonomia, ed il gergo ad essa associati, sono una delle cause più comuni di confusione per i nuovi utenti Drupal (come spiegato nel mio articolo
    sulla tassonomia
    ). Per prima cosa, lascia che ti chiarisca questo gergo:

    Tassonomia
    Un modulo di Drupal che ti permette di organizzare i tuoi nodi, secondo uno schema di classificazione da te definito.
    Categorie
    Essenzialmente, un'altra parola per tassonomia. Anche se il modulo si chiama tassonomia, le voci del menù che definiscono il tuo schema di tassonomia sono etichettate categorie. Ironicamente, questo era stato fatto in origine perché nessuno sapeva cosa volesse dire 'tassonomia', quindi pensarono che dando alle voci del menù un nome più semplice, si sarebbe ridotta la confusione. A mio parere, l'effetto è stato l'opposto.
    Vocabolario
    Uno schema di classificazione che puoi applicare ai tuoi nodi. Puoi avere tutti i vocabolari che vuoi, e per ciascuno, puoi impostare cose come a quali nodi applicarlo. Tipici vocabolari sono sezioni, livello di importanza, umore, genere, etc.
    Termine
    Una categoria che puoi applicare al tuo nodo. Ogni termine appartiene a un vocabolario. Per ogni vocabolario, puoi specificare se i termini possono avere sotto-termini, se più termini (dello stesso vocabolario) possono essere assegnati a un nodo, se tutti i nodi devono avere un termine applicato ad essi (da questo vocabolario), etc. Esempi di termini potrebbero essere: 'notizie' e 'articoli' (per il vocabolario sezioni); 'minore' e urgente (per il vocabolario livelli di importanza); 'arrabiato' o 'calmo' (per il vocabolario umore).

    Ora che abbiamo chiarito tutto questo, ecco le impostazioni che credo rispondano meglio alle tue esigenze:

    • I tuoi articoli dovrebbero essere tutti rappresentati da storie. Il tipo di contenuto pagina è più per le pagine statiche di informazione, come 'chi siamo', e 'domande frequenti'. Il tipo di contenuto storia è consigliato
      per gli articoli di testo inseriti periodicamente (possono contenere anche altre cose, per esempio includere immagini, ma questa è un'altra storia). Non usare i libri! Servono soltanto a archiviare i nodi in una gerarchia ad albero - non potrai assegnare categorie ai tuoi nodi, se usi i libri, perché il modulo libro non è compatibile con la tassonomia.
    • Puoi disattivare molto semplicemente i commenti per tutti gli articoli, configurando quest'opzione per il tipo di nodo storia.
      Addirittura, puoi disattivare i commenti per tutto il tuo sito, se vuoi. Puoi anche modificare queste opzioni per un singolo nodo, volendo.
    • La struttura della tassonomia del tuo sito sarà qualcosa del genere (se ho capito bene): Vocabolario: può essere un nome qualsiasi, anche soltanto 'categoria'. Impostazioni: puoi applicare termini alle storie; i
      termini sono richiesti per le storie; ogni nodo può avere un solo termine applicato ad esso; no sottotermini; no termini correlati. Termini: 'chi', 'cosa', 'dove', quando', e 'perché'
    • Puoi disattivare a piacere ogni voce del menù nella pagina impostazioni. Puoi persino disattivare l'intero menù di navigazione, se vuoi - a questo punto i tuoi utenti non vedranno nessuna voce del menù predefinito.

    Spero che i miei consigli sulla tassonomia siano utili. Jeremy Epstein - GreenAsh Scritto da Jaza
    Tradotto da Michele

    Domande Frequenti dal forum

    Risposte alle domande frequenti. In questa sezione vengono raccolte, direttamente dal forum, le domande fatte più di frequente riguardo l'hosting, l'installazione, la gestione di Drupal e dei suoi moduli.
    Se avete problemi, è un buon punto di partenza per vedere come sono stati risolti in precedenza.

    .htaccess e clean URL su Aruba

    Ciao ragazzi, volevo chiedere se avete notizia di una possibile attivazione delle clean url (accesso alle pagine drupal senza ?q=...) su server Aruba. A parità di .htaccess, su un server di Wide (www.wide.it) funzionano, mentre su Aruba no. Su Aruba il PHP è installato come CGI e non come modulo. Qualcuno è riuscito a risolvere il problema? Grazie.

    come si installa un nuovo modulo?

    Non sono riuscito a capire come si può installare un nuovo modulo in Drupal.
    Qualcuno può aiutarmi?
    I moduli che si trovano sul sito www.drupal.org sono solo per la versione 4.5.0 o possono essere usati anche nella 4.5.2?
    Grazie a coloro che vorranno aiutarmi

    Creare un modulo (qualche concetto che non mi è chiaro)

    Leggendo la documentazione continuo a non capire certi concetti:
    1) I nodi, servono a decidere quale scelta fare? Chessò, se devo inserire dati in un magazzino, potrei fare un link contenente il nodo 'magazzino/inserisci/'. Un funzione, tramite strutture switch (per esempio), potrebbe decidere che se q='magazzino/inserisci/' deve lanciare la funzione di inserimento..... giusto?
    2) se all'interno del nodo metto $nodeg->nid, quel nodo sarà visibile solo all'utente loggato (o a chi ne ha i diritti).... giusto?
    3)Una cosa che proprio non riesco a comprendere è come fa a sapre Drupal che funzione dev'essere lanciata all'interno del modulo.... le prova tutte? Cioè, mi spiego meglio, io ho un modulo con 10 funzioni, facendo un clik sul un blocco la funzione n° 5 del modulo x deve eseguire una certa cosa.... come fa drupal a sapere questo? Come vengono trattate queste funzioni all'interno di drupal?
    4) Vedendo il codice di alcuni moduli, ho notato che alcune funzioni prendono in ingresso dei valori...ma quei valori chi li passa? ad esempio: $node (questo $node è un parametro standard di drupal...il nome del nodo in oggetto?)
    ....esite un semplice tutorial in Italiano?
    ....esistono altri esempi oltre quelli della bellissima documentazione di drupal?

    Chiedo scusa se le domande vi sembrano semplici, ma sono fondamentali per capire come funziona drupal e di conseguenza scrivere qualche modulo.

    P.S.
    Grazie Matteo per la precedente risposta

    Ciao e Grazie
    Gianni

    drupal multilingua

    ciao a tutti, non ho ancora capito se drupal può essere usato come multilingua per gestire siti aziendali in italiano, inglese ecc . Sarebbe carino un tutorial sull'argomento se possibile.

    Hosting in cui non si possono utilizzare dei file arbitrari .htaccess

    Se sul mio hosting non si possono utilizzare dei file arbitrari .htaccess e dunque quello fornito con drupal non va bene, lo si può semplicemente eliminare, affidandosi alle impostazioni standard del server.
    In alternetiva, devi ottenere dal provider un elenco dei comandi ammessi in .htacces e comportarti di conseguenza.

    Icone per forum

    Ciao a tutti, sono nuovo di drupalitalia Smiling
    Spero di potervi aiutare a portare avanti le traduzioni di questo impressionante cms (anche se il tempo è veramente poco..anzi, quasi inesistente). Volevo domandare una piccola cosa: come avete fatto a mettere le iconcine sul forum?
    Premetto di non averci guardato molto.. Smiling

    Grazie ancora a tutti e buon lavoro!!
    dum

    imagemagik install

    www.dottorgonzo.com
    Ho avuto il piacere di fare la conoscenza di drupal circa sette giorni fa' e dopo notti insonne a cercare di capire la logica di drupal, sono quasi entusiasta di questo splendido prodotto.

    ora pero' ho un problema, nel mio sito manca la galleria immagini, ho installato il modulo image su drupal 4.5.0 ma la vera difficolta' sta nel fatto che non so dove mettere imagemagik, ho creato il vocabolario, insomma tutto ok ma non trovo informazioni per installare imagemagik e soprattutto non so dove scrivere l'indirizzo pathg su image.module, spero che se riusciamo a risolvere questo mio stupido problema.... questo postg sara' di aiuto anche ad altri. grazie e spero che questa comunita' cresca.

    istallazione su altervista....

    un asaluto a tutti volevo ringraziare in anticipo ki avrà la pazienza di rispondermigrazie 1000

    dopo aver eseguito alla lettera tutte le istruzioni del files tradotto in italiano digitando la url del mio sito esce scritto :
    Access deniedg for user: 'prcsecondigli@ns9.altervista.org' (Using passwordg: YES)

    le mie domande sono :
    1) ma si deve settare in modo particolare il files conf su altervista ?
    2) per il db ho usato il files scompattato che avevo sul pc ho sbagliato?

    modulo cerca

    Intanto vi faccio i complimenti per il notevole lavoro che state portando avanti e per aver messo a disposizione una piattaforma così leggera e flessibile.
    Con la mia Associazione (www.matitenelweb.it) ci occupiamo di accessibilità dei siti web e non ci ho pensato due volte nell'implementare il nostro sito con drupal.
    Chiaramente, come per tutti i nuovi percorsi, occorrono dei chiarimenti, soprattutto quando si incontrano problematiche.
    Bando ai convenevoli, il modulo cerca non funziona sul sito.
    Qualcuno sa darmi una dritta su come intervenire?
    Certo della vostra attenzione.
    A risentirci.
    Demetrio

    Temi grafici

    Ecco alcuni siti interessanti dove trovare temi grafici per Drupal:

  • http://www.langmi.de (leggi qui come usarli)
  • http://negen.altervista.org/?q=themes
  • Informazioni su Drupal Italia

    Logo Drupal Italia, sfumato grande, creato da MavimoQuesto sito nasce per opera di un gruppo di utenti di Drupal, spinti dal desiderio di condividere la propria esperienza e di diffondere e rendere fruibile questo ottimo gestore di contenuti anche in Italia.
    Punto di riferimento per la resa in lingua italiana, Drupal Italia ha l'ambizione di diventare riferimento per la comunità italiana degli utenti e degli sviluppatori Drupal.

    Cos'è Drupal

    Drupal è un software PHP che consente la gestione di contenuti di diversa natura e la realizzazione di siti Web dinamici. Drupal è ideale per realizzare portali, intranet, forum, blogg e, in generale, qualsiasi tipo di sito che preveda la gestione di messaggi, commenti e utenti. L'eccezionale qualità di Drupal ne sta decretando la diffusione vorticosa in Italia e nel resto del mondo.
    Drupal è Open Sourceg, liberamente scaricabile, utilizzabile e modificabile secondo i termini della licenza GPL.

    Obiettivi

    Drupal Italia ha tre obiettivi:

    degli utenti
  • essere a un punto d'incontro e di scambio tra gli utilizzatori di Drupal
  • Contatta l'amministratore: michele (at) drupalitalia (dot) org

    Moduli aggiuntivi

    In questa sezione è contenuta la descrizione dei moduli aggiuntivi ("contributed") che estendono le funzionalità di Drupal.

    L'elenco (necessariamente parziale) è realizzato dalla redazione di Drupal Italia recensendo i moduli utilizzati dagli utenti.

    Introduzione

    Nota importante: questo articolo è ancora in lavorazione.
    Nota: questo articolo tratta espressamente dei moduli aggiuntivi o "contributed". Per conoscere le funzionalità dei moduli di base, fate riferimento all'helpg (disponibile in italiano) contenuto in ogni installazione di Drupal.

    All'interno del software di Drupal sono inseriti una serie di moduli base o "coreg" (pagina, forum, libro, storia etc.) che forniscono le funzionalità di base. Per esempio, "pagina" consente di creare pagine statiche, costituite da un titolo, un corpo del testo, e un'anteprima sintetica, il modulo "forum" consente invece di creare uno spazio di discussione, etc.

    I moduli aggiuntivi o "contributed" sono invece dei plugin che estendono le funzionalità di base di Drupal. Ognuno di questi moduli va installato a parte, e aggiunge una funzionalità (p.e. image consente di creare delle pagine contenenti immagini, users consente di creare una lista degli utenti visibile pubblicamente, etc.).

    I moduli aggiuntivi differiscono da quelli di base, perché non sono realizzati dal nucleo centrale degli sviluppatori Drupal, ma, appunto, grazie al contributo di volontari. La principale differenza (oltre al fatto di dover essere installati a parte) è che il loro aggiornamento non è ritenuto necessario al rilascio di una nuova versione di Drupal. Se pianificate di avere un sito sempre aggiornato all'ultima versione di Drupal, considerate il fatto che i moduli aggiuntivi potrebbero essere aggiornati all'ultima versione con qualche mese di ritardo.

    installazione dei moduli aggiuntivi

    Per installare un modulo aggiuntivo è sufficiente eseguire quanto descritto nel file readme.txt ad esso allegato. Di solito si tratta di seguire i seguenti passi:

    1. scaricare in localeg il modulo aggiuntivo, assicurandosi che la versione del modulo sia adatta alla nostra installazione di Drupal. P.e. image-4.5 funzionerà con Drupal 4.5.1 o 4.5.2 ma potrebbe non funzionare con la versione 4.6.0

    2. decomprimere il il file .tar.gz. In questo modo si otterrà una cartella (p.e. image-4.6) contenente tutti i file che costituiscono il modulo. Verificare il processo di installazione contenuto nel file readme.txt.
    Nota: per decomprimere un file .tar.gz con winzip, è necessario salvarlo prima in locale, o si otterrà un file vuoto.

    3. aprire il proprio client FTP (o il proprio browser, secondo gli strumenti messi a disposizione del provider) e copiare nella directoryg /modules del proprio sito la cartella che contiene i files che costituiscono il modulo aggiuntivo.

    4. aggiornare il database sql (se necessario): talvolta, il modulo che si vuole installare richiede modifiche al database (tipicamente, la creazione di nuove tabelle). In questo caso, allegato al modulo ci sarà un file .sql. Effettuate le modifiche richieste utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal vostro host (tipicamente, phpMyAdmin).

    5. aggiornare la traduzione italiana (se disponibile): l'interfaccia del nuovo modulo sarà in inglese. Se la traduzione italiana è già disponibile, sarà allegata al modulo sotto forma di file it.po. Per inserire la traduzione, è sufficiente caricarla dalla maschera di amministrazione > lingue, in modo analogo a quanto già fatto per la traduzione di Drupal.

    filebrowser

    filebrowser permette agli amministratori di esporre una directoryg con tutte le eventuali sottodirectory in uno stile FTP adatto per la gestione dei downloadg. Le metainformazioni sui file sono supportate attraverso i file descript.ion o files.bss.
    Il modulo inoltre, nasconde ogni cartella di tipo CVS e .svn.

    Link utili

    Installazione e configurazione:

    Copiare il file filebrowser.module nella directory /modules di drupal, attivarlo dalla pagina /admin/modules e configurarlo dalla pagina /admin/settings/filebrowser.

    La directory che avrete settato nelle opzioni sarà quella esposta per il download.
    Potete anche uploadare e selezionare una cartella contenente le immagini icone dei file che avete esposto. Le icone devono essere nominate file-txt.png, file-gif.png, etc. Per tutte le estensioni per cui non avete caricato un'icona verrà mostrata l'icona di defaultg che avrete nominato file-default.png. L'icona delle directory va chiamata file-folder.png.
    Nella configurazione si può scegliere se far visualizzare i file .ion o nasconderli agli utenti.

    Uso del file descript.ion
    Caricando nelle directory un file nominato descript.ion (supporta l'inserimento di html!) potrete scrivere una descrizione per ogni file ed una introduzione alla pagina.

    Sintassi:

    • con il ". (spazio)" si dichiara che quello che si sta scrivendo è un titolo. Si possono scrivere diverse righe basta specificare ad ognuna di esse il punto all'inizio
    • per inserire una descrizione si deve scrivere il nome della cartella o del file, inserire uno spazio e poi scrivere la descrizione come nell'esempio qui sotto.
      Nome cartella/file.estensione (spazio) descrizione

    . La descrizione della cartella o del contenuto generale la si scrive qui
    . si possono inserire più linee di descrizione
    Nome_Cartella qui_va_la_descrizione_della_cartella
    Nome_File_completo_file.pdf descrizione_file_pdf

    Il nome del file o cartella non deve contenere spazzi altrimenti la descrizione non viene visualizzata, naturalmente nella descrizione potete inserire degli spazzi e codice html (per link ecc.)

    Le icone
    Ho preparato un zip contenente alcune icone più usate. Le icone le ho prese dal pacchetto Nuvola di Kde-look.org. Il tutto è sotto licenza LGPL.
    Qui trovate il set di icone.
    Basta decomprimerlo sul vostro server e dal pannello di configurazione del modulo indicare la directory delle icone.

    Sviluppi
    Questo modulo non è stato mantenuto per diverso tempo. Adesso le redini sono passate a Susurrus che si occuperà di aggiornare e mantenere filebrowser.
    La nuova versione per drupal6 di filebrowser contiente molte migliorie come ad es:

    • permessi singoli per cartella
    • sistema per conoscere se qualcuno ha caricato un nuovo file (usando dei tagg)

    form_mail

    Formg_mailg serve ad inviare per posta elettronica i dati inseriti in un form (*).

    Dettagli:

    Installazione:

    Copiare il file form_mail.module nella directoryg /modules di drupal, attivarlo dalla pagina /admin/modules.

    Configurazione:

    Il modulo si configura alla pagina admin/settings/form_mail, dove e' possibile scegliere il destinatario della e-mailg.

    NOTA: Il modulo form_mail consente solamente di inviare i dati inseriti in un form ad uno (o piu') destinatari senza fornire la possibilita' di creare i form stessi. Per farlo funzionare bisogna creare un tipo di contenuto PHP e chiuderlo colla stringa:

    echo form($form, "post", "form_mail");</a>.
    Ad esempio, per far andare la mia <a href="http://www.botulinux.net/contatti">pagina dei contatti</a>, ho creato un nodo di tipo PHP intitolato 'Contatti' contenente questo corpo:
    <code>$form .= form_hidden("to", "(il_mio_indirizzo@di_posta.it");
    $form .= form_textfield("Nome", "from_name", "", 60, 128);
    $form .= form_textfield("E-mail", "from_email", "", 60, 128, "Lascia il
    tuo indirizzo di posta elettronica se ti aspetti una risposta!");
    $form .= form_textfield("Oggetto", "subject", "", 60, 128);
    $form .= form_textarea("Messaggio", "body", "", 60, 15);
    $form .= form_submit("Invia!");
    echo form($form, "post", "form_mail");
    ?&gt;

    Happy drupaling,
    pOg

    Image (Immagine)

    Questo modulo consente agli utenti che ne hanno i permessi, di caricare immagini su drupal. Le miniature vengono create automaticamente.
    Le immagini possono essere inserite nella pagina iniziale (indice), incluse nelle storie o raggruppate in gallerie.
    Nota: Questo modulo è stato completamente riscritto per la release 4.6 di Drupal.

    Link utili:

    Descrizione:

    Il modulo image lavora in stretta connessione con il modulo taxonomyg (tassonomia).
    Appena installato, crea un nuovo vocabolario per le gallerie di immagini, vocabolario che associa in maniera automatica ad ogni nuovo contenuto di tipo Immagine.
    Per configurare il layout della pagina che elenca le immagini, il modulo usa un proprio foglio di stile (image.css).

    Quello che di solito disorienta un po' gli utenti che installano questo modulo, è che il collegamento alla gestione delle gallerie non salta subito agli occhi; per impostare tutti i parametri disponibili ci sono fondamentalmente due pagine:

    • admin/image
    • admin/settings/image

    In admin/image si impostano per l'appunto le gallerie. Tutto ciò che create qua, viene automaticamente aggiunto anche nella tassonomia, in modo da rendere possibile associare una nuova immagine ad una galleria, e mostrarla all'interno di essa. Si inserisce il nome della galleria, una descrizione, si stabilisce una gerarchia (se necessario) posizionando la galleria come padre o figlio di un'altra categoria, e un peso (l'ordine relativo, in gallerie che hanno la stessa gerarchia).

    In admin/settings/image si imposta il percorso delle immagini, il numero di immagini visualizzate in una pagina e le dimensioni consentite.
    La cartella che contiene le immagini è una sottocartella di files, la cartella predefinita per l'uploadg: attenzione a impostare i permessi di scrittura / lettura giusti.
    Il numero di immagini determina l'organizzazione per righe o per colonne delle miniature (il numero di righe o colonne non è purtroppo personalizzabile, ma lo gestisce direttamente il modulo).
    Le dimensioni consentite sono i vari ridimensionamenti che il modulo farà sulle immagini inserite, e che saranno disponibili agli utenti nella singola pagina dell'immagine.
    Come si vede, bisogna lasciare almeno le due possibilità "miniatura" e "anteprima", altrimenti il modulo non funziona.

    Nota: problema di traduzione

    Una volta installata la traduzione italiana, la dimensione thumbnailg verrà tradotta come miniatura. Ebbene, questo può portare a uno scompenso nella visualizzazione delle gallerie, nella pagina di anteprima che raccoglie tutte le gallerie (image).
    Questo perché il modulo non trova più la dimensione thumbnail, che lui utilizza per l'anteprima della galleria, e quindi pesca un'altra dimensione.
    Si verifica subito il corretto funzionamento del modulo andando in '?q=admin/settings/image' e ripristinando la traduzione thumbnail al posto di miniatura: quella casella diventa non più modificabile, non più cliccabile. E nelle anteprime delle gallerie l'immagine visualizzata è di nuovo la miniatura.
    Stesso discorso con la dimensione anteprima che deve obbligatoriamente rimanere non tradotta, e cioè preview.

    Imagecache con Imagefield

    Per comodità, spesso si vuole offrire la possibilità agli utenti del sito di poter caricare le immagini senza per questo fornirgli la "potenza" di un gestore di upload integrato in un editor html visuale. L'esigenza è quella di avere immagini in miniatura nell'anteprima del nodo e immagini più grandi nel corpo del nodo.

    Link utili:

    imagecache:http://drupal.org/project/imagecache - apri il link in una nuova finestra

    cck: http://drupal.org/project/cck - apri il link in una nuova finestra

    imagefield: http://drupal.org/project/imagefield - apri il link in una nuova finestra

    Premessa e requisiti tecnici.

    • I moduli aggiuntivi considerati sono: imagecache, cck, imagefield, node_images
    • Ho provato questi moduli con le seguenti configurazioni:
      • Drupal 5.1
      • Metodo di download configurato in Amministra » Configurazione del sito » File system: "Pubblico - i file sono resi disponibili utilizzando direttamente l'HTTP."
      • Modulo upload.module attivato e funzionante
      • Sistema operativo del server: Linux

    Descrizione

    Con Drupal molto spesso si può ottenere pressochè lo stesso risultato attraverso differenti strade. Per questa esigenza una di queste strade potrebbe essere cck.module, imagefield.module e imagecache.module.

    Installazione:

    1. Imagecache.
      • Installate il modulo imagecache.module
      • Spostatevi in "Configurazione del sito" -> "Image cache". Vedrete la voce "New Preset".
      • Cosa è un preset. Un "preset" è un'azione che volete applicare ad un'immagine. Nel nostro caso vogliamo che nell'anteprima del nodo vengano visualizzate immagini piccole, e cliccando sul nodo vogliamo che nel corpo del nodo le stesse immagini vengano visualizzate ad una dimensione più grande, mentenendo comunque le proporzioni delle immagini. Tutto in automatico. Abbiamo quindi bisogno di creare due presets: uno che gestisca le dimensioni della miniatura delle immagini e uno che gestisca l'immagine ad una dimensione più grande nel corpo dei contenuti.
      • Date quindi un nome prima al preset che gestisce le miniature e poi al preset che gestisce le immagini grandi. Non inserite gli spazi per i nomi dei presets. Per fare questo cliccate su "New preset".
      • Successivamente vedrete l'etichetta "Add a New Action". Selezionate "Scale" e poi cliccate il pulsante "Update Preset".
      • Verrete indirizzati ad una schermata dove vi viene chiesta la Larghezza e l'Altezza. Inserite i valori che vi servono.
    2. Colleghiamo imagecache con cck e imagefiled.
      • Ora andate nella schermata "Gestione contenuti" -> "Tipi di contenuto"
      • Cliccate sul link "modifica" di fianco al tipo di contenuto dove volete applicare i presets di imagecache precedentemente creati.
      • Cliccate sulla scheda "Aggiungi un campo".
      • Nella scheda "Create new field" in fondo alla pagina vedrete la voce "Image". Selezionatela e cliccate su "Create field".
      • Impostate i campi della schermata successiva in base alle vostre necessità.
      • Dopo aver cliccato su "Save fields" tornate all'elenco dei tipi di contenuto e cliccate sul link modifica.
      • Ora per collegare il modulo imagecache al modulo imagefield cliccate su "Display fields".
      • Vedrete una tabella con cinque colonne: Field, Tipo, Label, Teaser e Full.
      • Sotto le etichette Teaser e Full dovrebbero apparirvi i nomi dei presets che avete inserito nella schermata di configurazione del modulo imagecache. Selezionate nel Teaser il preset che avete impostato per le immagini piccole e nel Full il preset che gestisce le immagini grandi.

    Ok, ora dovrebbe essere configurato tutto correttamente. Per fare una verifica inserite un contenuto con delle immagini e verificare le dimensioni delle immagini nel teaser e nel body del nodo.

    Node images

    Image nodes permette di gestire le immagini, creando in automatico delle miniature cliccabili.

    Descrizione:

    Imagecache e imagefields tornano molto utili quando vogliamo mostrare delle miniature nell'anteprima del nodo e un'immagine più grande all'interno del nodo. Ma se avessimo l'esigenza di voler creare in automatico delle miniature (come fa imagecache) ma allo stesso tempo rendere tali miniature cliccabili in maniera che quando ci si clicca sopra si vede l'immagine nella dimensione da noi stabilita? Se poi volessimo anche poterci creare delle gallerie di immagini, allora non ci resta che provare node_images.module.

    Link utili:

    Node Images: http://drupal.org/project/node_images - apri il link in una nuova finestra

    Installazione.

    • Installate il modulo node_images.module
    • Spostatevi in "Configurazione del sito" -> "Node images". Qui impostate le varie opzioni in base alle vostre necessità.
    • Un'altra configurazione di node_images la trovate sotto la voce "Tipi di contenuto", dove potete stabilire diverse opzioni di visualizzazione delle immagini. Potete stabilire:
      • dove mostrare le immagini (sotto o sopra il corpo del nodo, non mostrarle, o settare manualmente mostrarle manualmente attraverso la $node->node_images);
      • attivare o disattivare i link alla galleria delle immagini;
      • il numero di immagini nell'anteprima del nodo;
      • il numero di immagini nel corpo del nodo;
      • il formato delle immagini nell'anteprima del nodo e nel corpo del nodo. Per formato qui si intende:
        • Thumbnails
        • Full size
    • Dopo aver configrato queste opzioni, per provare questo modulo non dovete fare altro che andare a creare un nuovo contenuto. Dopo che lo avrete creato vi apparirà in automatico una voce chiamata "Click the images tab to add images to this node." Infatti se fate caso sui tab in alto ce n'è uno in più chiamato "Images". Cliccateci sopra e verrete indirizzati ad una pagina dove potrete esegurie gli uploads.
    • Caricate una o due immagini per fare qualche prova e salvate. Ora andate a visualizzare il nodo e vedrete il comportamento delle immagini.

    Come dicevo sopra, è possibile impostare manualmente il punto esatto dove visualizzare le immagini attraverso $node->node_images. Per fare questo inserite nel punto che desiderate in node.tpl.php il seguente codice:

    <?php if ($node->node_images) { ?><br />
    <!-- Node images --><br />
    <td class="node-images" rowspan="2"><br />
    <?php print $node->node_images ?><?php ?><br />
    <div style="text-align:center;"><br />
    <a href="<?php print url('node/'.$node->nid.'/image_gallery'); ?>">Gallery</a><br />
    </div><br />
    </td><br />
    <?php }?>

    poormancron

    Poormanscron:Questo modulo consente di far funzionare le operazioni pianificate senza un servizio di pianificazione come il cron (*nix) o at (win)

    Link utili:

    Descrizione:

    Drupal per lavorare correttamente ha bisogno che a determinati intervalli di tempo vengano svolte delle operazioni specifiche (pulizia cache,pulizia user online...).
    Il modulo Poormanscron consente di eseguire le operazioni "pianificate" in quei sistemi dove l'amministratore non abbia accesso ai servizi delle operazioni pianificate.
    Questo modulo è quindi indispensabile in tutte le installazioni su server condivisi come aruba.

    Installazione:

    1) Copia il file poormanscron.module nella cartella dei moduli
    2) Abilita il modulo in Drupal (admministra -> moduli).

    Uccio

    Privatemsg (messaggi privati)

    Privatemsg consente agli utenti del sito di scambiare tra loro messaggi privati

    Dettaglio
    Questo semplice modulo inserisce un link "messaggi privati" nella barra di navigazione consentendo agli utenti di scambiare tra loro messaggi privati.

    . Ultima versione: 4.6.0
    . Traduzione italiana: disponibile

    Installazione

    1. creare le tabelle SQL:
    mysql -u username -ppassword drupal < privatemsg.mysql

    2. copiare il file privatemsg.module nella directoryg /modules di Drupal. Drupal individuerà automaticamente il modulo. Attivarlo dalla maschera amministra > moduli.

    3. importa la traduzione inserendo il file it.po dalla maschera amministra > lingua

    4. seleziona "accede ai messaggi privati" in amministra > controlli di accesso. Gli utenti anonimi non dovrebbero avere questo permesso. E' possibile configurare alcune impostazioni da amministra > impostazioni.

    Particolarità
    Nessuna.

    Similar Entries (messaggi simili)

    Similar Entries mostra un blocco con i 5 nodi piu' simili al nodo che si sta visualizzando, basandosi sul titolo e sul corpo del messaggio.

    Dettagli:

    Installazione:

    Entrare nell'interfaccia di amministrazione del database di drupal, scegliere la tabella 'node' ed eseguire la query:
    ALTER TABLE node ADD FULLTEXT(title, body);

    Copiare il file similar.module nella directoryg /modules di drupal, attivarlo dalla pagina /admin/modules ed attivare la visualizzazione del blocco in /admin/blockg.

    Fatto Smiling

    NOTA: Lo sviluppo di questo modulo sembra essersi fermato alla versione 4.5.0, ma io lo utilizzo ancora e senza riscontrare alcun problema sulle versioni 4.6.x.

    Happy drupaling,
    pOg

    Taxonomy Access

    Taxonomyg Access:Questo modulo consente di impostare delle politiche di accesso ai tipi di nodi non base.

    Link utili:

    Descrizione:

    Questo modulo permette di implementare in drupal il controllo di accesso; il modulo ci consente di definire delle politiche di accesso (Leggi\Modifica\Crea\Non mostrare) per i tipi di nodi da noi creati (non per oggetti pagina, storia, ... ).
    Lo scipt prevede che per un dato tipo contenuto siano applicati dei privilegi/negazioni, in questo modo è per esempio possibile creare un sito per gli users anonimi e uno per gli autenticati.
    Il modulo è l'deale per creare delle comuniti dove ci sono molte persone che collaborano e che creano contenuti a seconda del loro ruolo.

    Installazione:

    1) Copia il file taxonomy_access nella cartella dei moduli
    2) Abilita il modulo in Drupal (amministra -> moduli).
    3) Abilita il sitema di acceso su amministra -> impostazioni -> Taxonomy_Access

    Adesso il modulo è installato ma bisogna configurare i contenuti per i gruppi.
    Un esempio potrebbe essere:
    1)Creo un gruppo "Scrittori"
    2)Vado nella pagina Amministra->Controlli di accesso->Category permissiong
    3)Clicco sul "Modifica" del gruppo "Scrittori"
    4)Imposto i permessi del gruppo rispetto ai contenuti mettendo le spunte
    5)Applica

    La pagina dei permessi del gruppo mostra i tipi di nodi a cui è possibile assegnare dei permessi. La presenza della Spunta abilita l'operazione (es. scrittura) la mancanza non ne concede il diritto.

    Disinstallazione:
    1) Dis-Abilita il sitema di acceso su amministra -> impostazioni -> Taxonomy_Access
    2) Dis-Abilita il modulo in Drupal (amministra -> moduli).

    Note:

    1) Se un tipo di oggetto viene creato dopo l'intallazione del modulo e non vengono configurati i permessi, questi sono per impostazione predefinita su visibili.

    2) Se abilito il modulo e poi non configuro nessun permesso tutti i nodi non base sono per impostazione predefinita su visibili.

    3) Se creo un oggetto di tipo libro come questo:

    • Protocolli
      • NetBios
      • IP
        • TCP
        • UDP
      • HTTP

    e poi abilito la visione del libro "Protocolli" ai soli utenti autenticati scoprirò che il nodo di tipo libro non è completamente compatibile con il modulo e che nella realtà io amministratore avrò vietato agli utenti anonimi solo il nodo radice e non tutte le sue foglie. Se si ha necessita di porre vincoli sulle foglie consiglio di creare collegamenti al nodo padre su cui il modulo funziona e mai alle foglie; se ciò non fosse possibile consiglio nodeg_access_by_byrole.

    Uccio

    Traduzione italiana di Drupal

    Questa pagina raccoglie le informazioni sulla realizzazione e sull'uso della traduzione italiana di Drupal.
    La traduzione è liberamente scaricabile direttamente sul sito ufficiale o dalla pagina di download qui, su Drupal Italia.

    Come utilizzare la traduzione

    In questo paragrafo, destinato agli amministratori di siti Drupal, verrà descritto come ottenere ed inserire il file di traduzione per ottenere un sito Drupal con interfaccia in lingua italiana.

    Principi generali

    Drupal utilizza un potente sistema di traduzione, per rendere possibile la resa dell'interfaccia in diverse lingue, comprese lingue nuove o personalizzate. Le traduzioni già pronte vengono rese disponibili tramite file in formato .po (GNU Gettext).

    Per attivare la traduzione dell'interfaccia utente di un sito Drupal, è necessario per prima cosa attivare il modulo lingua ('localeg'), quindi importare la lingua scelta, e infine renderla disponibile agli utenti. La procedura verrà descritta nel dettaglio qui sotto.

    Come utilizzare la traduzione

    Si presuppone che tu abbia già installato il tuo sito Drupal e creato l'utente amministratore come descritto nella Drupal Administration Guide (in lingua inglese).

    Per attivare l'interfaccia in lingua italiana, è necessario per prima cosa procurarsi un file di traduzione (per Drupal 5.1, vai alla pagina di download per la versione 4.7.x) aggiornato. I files di traduzione sono disponibili sul sito ufficiale di Drupal. Una volta scaricato in locale il pacchetto ed estratto il file it.po, procedi nel seguente modo:

    1. Apri il tuo sito Drupal in un browser e autenticati come amministratore.
    2. All'interno del menù di navigazione, seleziona "administer -> modules" per ottenere l'elenco dei moduli attivi
    3. Attiva il modulo "locale" e salva le impostazioni
    4. Nel menù di navigazione compare ora la nuova voce "administer -> localizationg". Selezionala per accedere alla pagina di configurazione delle lingue
    5. Seleziona "add languageg", scorri la tendina per selezionare la lingua italiana, e conferma con il tasto "Add language"
    6. E' possibile finalmente importare il file di traduzione. Selezionare "import", verificare di stare importando nella lingua italiana, quindi caricare il file it.po e dare conferma. Dopo qualche secondo, il sistema darà conferma dell'avvenuta importazione.
    7. Imposta l'italiano come lingua predefinita: seleziona "listg" e seleziona le finestrelle "enabledg" per abilitarlo, "defaultg" per renderlo la lingua predefinita.

    Il processo di traduzione di Drupal (per traduttori)

    Hai deciso di collaborare al progetto Drupal Italia? Benvenuto a bordo!

    Il documento ufficiale contenente tutte le istruzioni per la traduzione, è la Drupal Translator Guide. E' bene che tutti i traduttori la leggano.

    Seguono comunque alcune note riassuntive del processo di traduzione.

    Modularità di Drupal e traduzione
    Drupal è costituito da un'insieme di moduli:

    • moduli base (coreg): sono distribuiti con il pacchetto di base di Drupal, fornendo le funzionalità principali (admin, page, system, user etc.)
    • moduli aggiuntivi (contributed): sono tutti i moduli aggiuntivi che vanno installati a parte rispetto al pacchetto iniziale, e aumentano le funzionalità di Drupal

    A partire da Drupal 4.5, ciascun modulo (base o aggiuntivo) va tradotto singolarmente: i file di traduzione vengono quindi depositati in formato GNU Gettext (.po) sul server CVS di gestione delle versioni.
    Le traduzione dei moduli base vengono raccolte in un'unica directory da cui vengono prelevate da uno script. Lo script le riunisce in un unico file it-xxx.po, messo poi a disposizione sul sito ufficiale drupal.org.
    Al momento in cui scrivo, sono presenti sul repository due file relativi ai moduli base

    • L'ultima versione 'stabile', al momento è Drupal 5.1: 5.x-1.4
    • La versione 'in lavorazione', non terminata, è per Drupal 4.7.x: 4.7.x-1.x-dev

    La traduzione dei moduli aggiuntivi vengono inserite sullo stesso server CVS, ma nell'alberatura relativa al modulo a cui si riferiscono. Per esempio, la traduzione del modulo smileys si troverà nella directory smileys/po del modulo. In questo modo è possibile scaricarle assieme al modulo stesso. Se volete iniziare a tradurre un modulo aggiuntivo andate nel postg: Note di traduzione dei moduli aggiuntivi.

    Nota 1: per iniziare a tradurre un modulo, è necessario iniziare da un template di traduzione, un file con estensione POT, contenente le stringhe traducibili. Spesso è inserite assieme alle traduzioni in altre lingue, nella cartella po del modulo. A volte però non è aggiornato, oppure non è proprio presente. Per ovviare a questo, usate il modulo POTX. Per usarlo, installalo in drupal, abilitate i moduli potx e localeg e controllate di aver abilitato anche il modulo di cui volete creare il template E TUTTI I MODULI CHE DIPENDONO DA QUESTO; esempio: se il modulo event ha un sotto-modulo che richiede il modulo gmap, dovrete abilitare anche gmap e il sotto-modulo di event che lo richiede!. Andate su localizzazione e su manage strings. Selezionate il modulo e premete extract. Se un pacchetto modulo, comprende più file .module, estraete tutte le stringhe in un solo file pot. L'opzione la trovate proprio sopra il link a scomparsa. (per maggiori informazioni, Template di traduzione)

    Nota 2: nelle versioni precedenti di Drupal, la traduzione veniva inserita tramite un'unico enorme file it.po. Scomporre questo file è possibile ma laborioso. A meno di esigenze particolari, è quindi consigliabile iniziare ogni nuova traduzione dal template di traduzione relativo al modulo da tradurre.

    Nota 3: nel realizzare la traduzione di un modulo, occorre assicurarsi di stare lavorando sull'ultima versione disponibile del relativo template di traduzione xxx-module.po.

    Strumenti di traduzione
    Per quanto riguarda la descrizione del formato GNU Gettext in cui vengono tradotti i moduli, vi rimando alla Drupal Translator Guide. I programmi di traduzione sono documentati qui. Personalmente utilizzo PoEdit, che ho trovato piuttosto semplice da utilizzare sia sotto Win che Linux. Raccomando di conoscere le linee guida per la coerenza della traduzione.

    Nota: sono stati riscontrati problemi di compatibilità nell'importare i file .po tradotti con Kbabel. L'uso di questo programma è sconsigliato

    Nota sui plurali
    Il formato Gettext consente di gestire i plurali in modo diversi a seconda della lingua. Per l'italiano, utilizzate la stringa

        nplurals=2; plural=n != 1;

    Per PoEdit, questa stringa va inserita nel menù

        Catalogo > Impostazioni > Forme di plurale

    Nota sulle variabili
    Nel realizzare una traduzione, vi capiterà di trovare spesso dei nomi preceduti da un segno di percentuale %, come %date, %author, %user, etc. Questi nomi sono delle variabili e vengono sostituiti da Drupal con il corrispondente contenuto durante la creazione della pagina.

    Nella traduzione, le variabili vanno lasciate invariate altrimenti il sistema non sarà in grado di riconoscerle.

    Esempio:

        By %author on %date = Da %author il %date

    Nota: lo stesso principio vale per tutti i caratteri speciali e in particolar modo per gli URL in HTML.

    Aggiornamento di moduli di traduzione a una nuova versione
    Può capitare di avere a disposizione la traduzione di una vecchia versione di un modulo (p.e. smiley-module.po, versione 4.7.x) e di volerlo aggiornare a una nuova versione (p.e. 5.1).
    Per fare questo, è necessario per prima cosa ottenere un template della nuova versione, dal server CVS (vedi sotto) o generandolo in autonomia.

    Una volta ottenuto il template, con PoEdit, aprire il vecchio file. Selezionare poi

        Catalogo > Aggiorna da file POT

    e scegliere il nuovo template. Le nuove frasi verranno aggiunte, e le frasi obsolete scartate, ottenendo una traduzione parziale ma coerente con il nuovo template.

    Nota: con PoEdit, avendo a disposizione un certo numero di moduli già tradotti, è possibile impostare l'opzione 'catalogo' per la traduzione automatica delle frasi. Leggi la documentazione di PoEdit per saperne di più.

    Server CVS Drupal.
    L'ambiente di lavoro dei traduttori è il server CVS di drupal.org. Il server utilizza il sistema di versioning CVS descritto qui: è possibile chiedere un'utenza qui (viene attivata normalmente nel giro di un paio di giorni). Come descritto nel README del server, tutti gli utenti autorizzati possono inserire nuovi files nel server CVS, ma vale una politica di 'buone maniere'. Se avete realizzato una traduzione di cui non siete direttamente responsabili, contattate il responsabile e rendetegliela disponibile.

    Il server di traduzione online (l10n server): come scaricare ed usare le traduzioni

    La guida è stata scritta da Almack e revisionata da Psicomante.

    Introduzione:


    Questa breve guida ha lo scopo di spiegare, in maniera molto semplice, come fare ad importare una traduzione di un modulo nel proprio sito. Grazie ad un potente modulo (l10n_server) è stato possibile centralizzare gran parte delle traduzioni dei moduli in un unico luogo. Noi di Drupalitalia.org usiamo il nostro sito di traduzione, raggiungibile all'indirizzo: http://l10n.drupalitalia.org.
    Questo fa si che l'utente può trovare ad ogni momento l'ultima versione della traduzione del modulo richiesto. Con questo sistema viene facilitato sia il traduttore che l'utente comune.

    Fase iniziale:


    Per procedere nella guida occorre aver installato il modulo autolocale nel proprio sito. Questo modulo ci servirà per importare le nuove stringhe automaticamente. Se si sta usando Drupal6 questo modulo non serve perchè è già integrato. Volendo potete scaricare il pack dell'ultima versione di Drupal dalla pagina di download di Drupal Italia.

    Come scaricare la nuova traduzione:


    Come accennato nell'introduzione tutti i moduli tradotti si trovano in una pagina dove sono raggruppati.

    • Per accedere a questo "server" copiate/scrivete questo indirizzo nel vostro browser:

    • http://l10n.drupalitalia.org/

    • entrare nella sezione "Progetti"
    • trovare il modulo da dove si vuole prelevare la traduzione
    • cliccare su "Esporta" per aprire il pannello di esportazione file
    • selezionare la versione desiderata del pacchetto
    • tipo di esportazione: Traduzione
    • selezionare "Drupal 5 with autolocate module" (se si usa Drupal 6, selezionare ovviamente Drupal 6)
    • premere su "Esporta"
    • salvare il file in locale
    • scompattare il file tar

    Come importare la nuova traduzione in drupal:


    Arrivati a questo punto si tratta di caricare i file e poi farli riconoscere da Drupal. Per fare questo basta seguire questi semplici passi:

    • usare un qualsiasi programma per caricare la/e traduzione/i nella cartella/e del server. La traduzione deve essere messa nella cartella /po all'interno del modulo da tradurre. Esempio, se voglio tradurre abuse devo mettere i file di traduzione in /cartella_dei_moduli/abuse/po
    • per far riconoscere a drupal che le nuove traduzioni sono presenti andare nel pannello di amministrazione -> Localizzazione -> Automatic import
    • selezionare la lingua "italiano" (se non ci dovrebbe essere cliccare sull'etichetta "Aggiungi lingua" e selezionare "italiano" nella sezione "Elenco lingue" e "aggiungi lingua" per confermare)
    • lasciare attivo la funzione "rimuovi traduzioni esistenti"
    • confermare

    Conclusioni:


    Con l'uso del server l10n e il modulo autolocale importare una traduzione non è mai stato così semplice.

    Il server di traduzione online (l10n server): come usarlo per tradurre


    Topic di riferimento: http://www.drupalitalia.org/node/3356

    Linee guida di traduzione per la 6.x

    In questo topicg sono elencati una serie di suggerimenti ai traduttori, con lo scopo di ottenere una traduzione il più possibile coerente. Ho ritenuto il vecchio topic come oramai vecchio, in modo da tenere solo i nuovi commenti.

    E' benvenuta qualsiasi discussione riguardo a possibili nuove traduzioni, interpretazioni o modi di tradurre. Il forum dove discutere è il Gruppo Traduzioni.

    Costruzione delle frasi:

    • Nelle frasi destinate agli utenti e agli amministratori del sito, evitare il più possibile di tradurre you come tu
    • Esempio: welcome to your new Drupal installation => benvenuto nella nuova installazione di Drupal
      Sono tipiche costruzioni dell'inglese e in italiano non rendono bene.

  • Mantenere i termini più vicini possibile all'originale, dove non perdano di senso.
  • Esempio: authentication = autenticazione

  • Cercare di ottenere frasi più brevi possibili, purché non perdano di senso.
  • La maggior parte dei termini inglesi hanno degli equivalenti italiani (vedi sotto). Alcuni termini, tuttavia, sono termini strettamente tecnici, quindi è opportuno evitare di tradurli.
  • Esempio: browser, downloadg, logg, ping.

  • Mantenere una traduzione professionale, evitando "neologismi" come "pingare", "bannare", etc.
  • Dove necessario, fare una perifrasi.
    Esempio: ping server = esegui ping del server

    Frasi tipiche

    Accenti

    Gli accenti vanno in UTF-8. Possibilmente anche quelli maiuscoli. è,è,à,ò,ì,ù e non e',a',o',i',u'.

    Maiuscoli: É, È, À, Á, Ì, Í, Ò, Ó, Ù, Ú

    Tagg HTML

    Correggere i tag HTML in XHTML 1.0 se sbagliati.

    <b> diventerà <strong>
    <i> diventerà <em>

    Nomi dei moduli

    Quando i vocaboli indicano il nome del modulo, per distinguerli dalle traduzioni si è deciso di tenere il nome in inglese, tra apici, sempre minuscolo:

    Esempio:
    book module = modulo 'book'
    Book module = modulo 'book'
    update book module = aggiorna il modulo 'book'

    Vocaboli suggeriti

    Guarda il glossario dei termini.
    http://www.drupalitalia.org/glossary

    Termini su cui discutere:

    Top, Directoryg, Toolbarg, Fontg, Plugin, Maintaing, Authoredg, Matchg, Deniedg, Allowedg, Token, Toggle

    Commenti utili nel vecchio topic:

    http://www.drupalitalia.org/node/46#comment-4408
    http://www.drupalitalia.org/node/46#comment-4413
    http://www.drupalitalia.org/node/46#comment-4417
    http://www.drupalitalia.org/node/46?page=1#comment-5526

    Tabella dei traduttori di Drupal 4.x [OLD]

    Di seguito lo stato della traduzione dei moduli di base di Drupal
    aggiornata al 29/01/2006. Le traduzioni sono incluse nel corrispondente
    file it-{versione}.po.

    Questa tabella è outdated, guardare la tabella aggiornata per Drupal 6

    Modulo Traduttore Drupal
    4.5
    Drupal
    4.6
    Drupal
    4.7b
    aggregator fax8 ok ok ok
    archive giuvax ok ok ok
    block negen ok ok ok
    blog giuvax ok ok ok
    blogapi giuvax parziale ok ok
    book giuvax ok ok ok
    comment giuvax ok ok ok
    common-inc michele - ok ok
    contact giuvax - parziale ok
    drupal giuvax ok ok ok
    file-inc giuvax - ok ok
    filter giuvax manca
    help
    ok ok
    forum giuvax ok ok ok
    general matteo ok ok ok
    locale giuvax ok ok ok
    locale-inc giuvax - ok ok
    menu negen ok ok -2 msg
    node giuvax manca
    help
    ok ok
    page giuvax - - ok
    path giuvax manca
    help
    ok ok
    ping - ok - ok
    poll negen ok ok ok
    profile giuvax ok ok ok
    queue - ok ok -
    search negen ok ok -5 msg
    statistics ok ok ok
    story ok - -
    system matteo